Alla sua sedicesima edizione, Venezia a Napoli apre una nuova fase e diventa Il cinema esteso. Venezia a Napoli, che si svolgerà dal 3 all’8 novembre, con un’anteprima il 27 e 28 ottobre.
Questo cambiamento rappresenta un’evoluzione naturale del percorso nato nel 2011 in sinergia con la direzione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il cuore resta il Lido, con i suoi film e i suoi autori, ma l’idea di “cinema esteso” diventa il principio guida di un progetto che si svilupperà lungo tutto l’anno, aprendosi a incursioni da altri festival, ai classici del Cinema Ritrovato di Bologna, novità di quest’anno. Costante rimarrà l’attenzione al cinema indipendente, cinema del reale e quello realizzato dalle donne. Da sempre questa non è solo una rassegna, ma un‘idea di cultura diffusa, partecipativa e sostenibile.
In questa edizione arriveranno a Napoli film premiati all’83ª Mostra del Cinema di Venezia e tante anteprime: opere provenienti non solo dalle cinematografie europee ma da tutto il mondo, dall’Iran alla Corea del Sud, e Libano, India, Hong Kong, Camerun, Argentina, Usa, Palestina, Israele, Cile, Benin, Arabia Saudita, Qatar, Brasile, Lituania, Taiwan. Già annunciate alcune anticipazioni del programma: il Focus sul documentario con il premio Oscar Asif Kapadia, con una sua masterclass e la proiezione di Amy (2015) sulla cantante Amy Winehouse e Diego Maradona (2019); Viva Varda!, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e Il Cinema Ritrovato, tappa napoletana del vasto progetto dedicato ad Agnès Varda, con la proiezione della versione restaurata di Senza tetto né legge, Leone d’oro a Venezia nel 1985; I classici restaurati per le scuole superiori, col la versione restaurata a cura di Cinecittà di Viaggio in Italia (1953) di Roberto Rossellini.
Il festival è esteso anche in senso territoriale: come sempre infatti, oltre alle sale cittadine le proiezioni raggiungeranno Aversa, Casalnuovo, Capua, Avellino e Anacapri, per portare il grande cinema d’autore dove arriva meno, valorizzando esercenti, operatori e curatori che lavorano sui territori.