DAU

di Ilya Khrzhanovsky

Germania, Francia, Svezia / 195'

Venerdì 6 novembre
Multicinema Modernissimo
ore 19.30
Domenica 8 novembre
Cinema Multiplex Mercogliano - Avellino
ore 18.30

SINOSSI

Ispirato ai fisici che contribuirono alla costruzione della bomba atomica sovietica, DAU segue il percorso di un brillante fisico di origine greca dal 1928 in Unione Sovietica attraverso quattro decenni di sconvolgimenti. Spinto dal desiderio di scoprire le leggi dell’universo, l’idealista Dau viene chiamato al servizio dello Stato per creare una delle armi più letali della storia. In un istituto di ricerca segreto, la vita è regolata dall’ambizione scientifica, dal potere, dalla sorveglianza e dal privilegio. Mentre la sua libertà individuale si riduce, Dau cerca altrove, al di fuori del matrimonio, una forma di liberazione attraverso una serie di relazioni, finendo per smarrire se stesso e la propria capacità di amare. Ritratto intimo di un uomo alla ricerca della felicità e della libertà, e insieme vasto affresco di una società fondata sulla violenza e sull’ideologia, DAU racconta i compromessi che plasmano un’esistenza e finiscono per cambiare il corso della storia.

COMMENTO REGISTA

DAU è il risultato di oltre vent’anni di lavoro: un’opera che riunisce immagini girate quindici anni fa e scene recenti in un’esperienza cinematografica possibile solo oggi. Il punto di partenza è stato il mio interesse per gli esseri umani: la loro capacità di amare, creare, essere liberi, compiere scelte morali e cercare la felicità in un mondo in cui un sistema totalitario trasforma la natura stessa delle persone. Ho scelto come protagonista un uomo greco: appartenendo a una civiltà precristiana, i Greci avevano una concezione morale diversa dalla nostra. Nella tragedia greca, destino e libertà sono inseparabili, e il destino si compie attraverso innumerevoli azioni umane. La fisica contemporanea è stata il nucleo concettuale del progetto, da cui è emerso il linguaggio del film. Suddiviso in parti, DAU ha permesso a tre direttori della fotografia, scenografi e costumisti di creare tre mondi visivi autonomi. Documentario, sogno, visione e memoria diventano stati equivalenti di un’unica realtà, non più lineare né immutabile, in sintonia con i principi della fisica quantistica. Anche il casting ha seguito la stessa logica: realizzato nell’arco di quattro anni con migliaia di comparse, il film ha fatto della fisicità, delle parole e dei silenzi dei suoi interpreti elementi drammaturgici importanti quanto la sceneggiatura stessa. DAU costruisce il proprio universo con precisione archeologica, obbedendo al tempo stesso alle leggi libere dell’arte: un’opera destinata a continuare a vivere nella mente dello spettatore anche dopo la fine del film.

NOTE

VENEZIA 83 CONCORSO

LEONE D'ARGENTO - PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA
PREMIO CINEMA & ARTS - MIGLIOR ARTISTA MULTIDISCIPLINARE a Anatolij Vasil’ev

Venerdì 6 novembre
Il regista introduce e dialoga con Sara Fgaier dopo la proiezione

Domenica 8 novembre
Evento in collaborazione con Zia Lidia Social Club
Il regista introduce e dialoga con Michela Mancusi

CREDITS

  • Con
    Teodor Currentzis, Radmila Shchogolieva, Anatoly Vasiliev, Maria Nafpliotou, Vladimir Azhippo, Dmitri Tcherniakov, Dmitry Cheglakov, Demian Kudryavtsev, Ekaterina Andreeva, Victoriia Skytska, Konstantin Leshan