BIG LITTLE THINGS (HUANGYAN SHENGHUO)

di Michelle Zhou

Hong Kong SAR, USA / 109'

Giovedì 5 novembre
Multicinema Modernissimo
ore 16.30

SINOSSI

Una famiglia cinese della classe media, apparentemente perfetta, si trova ad affrontare una situazione inedita quando, alla vigilia di Capodanno, la figlia Lei porta a casa un uomo facendolo passare per il proprio fidanzato. L’inaspettata visita della sua compagna fa però esplodere una vera e propria crisi nella sua vita affettiva.

COMMENTO REGISTA

La mia compagna Chun mi ha presentato alla sua famiglia come una semplice amica. Durante la terza visita, che coincideva con la terza menzogna, suo padre è stato il primo a comprendere la vera natura del nostro legame. Ho assistito alla crisi della sua famiglia e ho preso parte alla successiva riconciliazione. Per molto tempo mi sono chiesta cosa mi abbia spinto ad accettare quel compromesso e a permetterle di mentire. Che cosa succede quando una bugia detta a fin di bene ferisce la persona che amiamo di più? Con Huangyan shenghuo ho voluto indagare le motivazioni che ci spingono a mentire nel tentativo di creare un legame più intimo. Crescendo nella Cina Popolare, ho sperimentato come amore e inganno finiscano per intrecciarsi dolorosamente. Ci insegnano che proteggere i sentimenti dei nostri genitori è più importante che vivere la nostra verità. Questo film è il mio tentativo di scoperchiare quei segreti, di osservare che cosa accade quando la facciata della “famiglia perfetta” si sgretola; è un’indagine sulla “violenza del silenzio”. Desideravo cogliere il momento in cui la dimensione tradizionale e collettiva – incarnata dall’intimità claustrofobica di una cena di Capodanno – si scontra con il desiderio di autenticità. Quest’opera è uno studio sul punto di rottura, quando una “bugia bianca” cessa di essere una protezione per diventare una gabbia. Alla fine, la realizzazione del film è diventata un atto di riconciliazione. Affidando un ruolo al padre della mia compagna, che aveva provato sulla propria pelle quel senso di tradimento, il set si è trasformato in uno spazio di dialogo attraverso il cinema. La macchina da presa è diventata un ponte capace di superare una distanza generazionale che le sole parole non avrebbero mai colmato.

NOTE

ORIZZONTI

PREMIO PEDICINI – MIGLIOR REGIA EX–AEQUO con A veces me entra tristeza, otras veces rebelión di María Aparicio
La regista introduce e dialoga con il pubblico dopo la proiezione
Intervengono Carmela Maria Laudando (Rettrice dell’Università L’Orientale), Valeria Varriano e Wu Junru (Direttrici dell'Istituto Confucio) 
Evento in collaborazione con l’Istituto Confucio 

CREDITS

  • Con
    Cuishan Liang, Jialing Sun, Bin Yu, Ling Hu, Hai Yu