UN BON PETIT SOLDAT

di Stéphane Brizé

Francia / 102'

Venerdì 6 novembre
Istituto francese
ore 19.00

SINOSSI

A 43 anni, Carla è una dirigente brillante e interamente votata al lavoro. Dietro un’apparenza impeccabile nasconde una profonda insicurezza, ma è comunque riuscita a costruirsi una carriera di successo, spesso a scapito della vita familiare. Da poco nominata responsabile delle Risorse Umane di una grande azienda, ha il compito di conciliare il benessere dei dipendenti con gli obiettivi di performance imposti dalla direzione. Ma quando scopre un caso di management tossico, il confine tra compromessi e compromissioni si fa sempre più sottile. Fino al punto di rottura.

COMMENTO REGISTA

Lo psichiatra e psicanalista francese Christophe Dejours ha dedicato gran parte delle sue ricerche ai meccanismi di assoggettamento nel mondo dell’impresa. Descrive il luogo di lavoro come un ambiente plasmato da regole maschiliste, in cui agli individui viene richiesto di affermare la propria idea di potere. A 43 anni, Carla, la protagonista del film, è una di quelle donne che lavorano molto, instancabilmente, e che sono sempre riuscite a eccellere malgrado la poca fiducia in se stesse. E forse proprio per questo la sua condizione di assoggettamento nasce in parte dalla persistente sensazione di non essere pienamente legittimata nel ruolo che ricopre, nonostante il suo talento e la sua capacità di lavoro. Dietro il ruolo della dirigente interamente votata alla causa dell’azienda, Carla è una vittima. Vittima delle proprie fragilità, che ha sempre cercato di evitare adottando il linguaggio virile e dominante della forza. Un linguaggio che ci illude del nostro potere, tenendo a distanza una vulnerabilità preziosa e profondamente umana. Fino al momento in cui la realtà si impone.

NOTE

VENEZIA 83 CONCORSO

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA
PREMIO SPECIALE FILM IMPRESA
PREMIO INTERFILM
PREMIO SORRISO DIVERSO VENEZIA AWARD - MIGLIOR FILM STRANIERO

Evento in collaborazione con Istituto francese
Introducono Paul de Sinety, Console Generale di Francia e Gina Annunziata (Accademia di Belle Arti di Napoli)

CREDITS

  • Con
    Alba Rohrwacher, Vincent Lindon, David Talbot