Dopo anni di inattività creativa, schiacciato dal fallimento di diversi progetti cinematografici naufragati a un passo dalla realizzazione, un regista (Cosimo Messeri) decide di fare i conti con il proprio passato recente. Così, rintraccia e intervista le donne conosciute attraverso le app di dating durante quel periodo sospeso della sua vita. Affiancato da due amici, trasforma questo esperimento in un film che oscilla tra documentario e confessione personale. Attraverso incontri, ricordi e confronti spesso dolorosi, emerge il ritratto di un uomo alle prese con le proprie sconfitte, le occasioni mancate e il bisogno di ritrovare un senso. Nel cercare di capire cosa abbia perso e cosa possa ancora salvare, scopre qualcosa che non aveva previsto: la possibilità di ricominciare. Il cinema tornerà inaspettatamente a essere uno strumento per abitare il mondo e riscoprire un amore profondo per la vita.
Per dieci anni non sono riuscito a fare un film. A un certo punto non capivo più se mi mancasse il cinema o la vita. Ho ricominciato, tornando dalle persone che avevo incontrato in quegli anni, facce che avevo quasi dimenticato. Volevo sapere cosa ricordassero, a che punto fossero. Ma ogni risposta spostava la domanda un po’ più vicino a me. Il massacro è nato così. Non per raccontare quel deserto, ma per attraversarlo. Per capire cosa avesse fatto di me e se, sotto la sabbia, fosse rimasto ancora qualcosa di vivo.