Il film si apre in una gelida alba invernale nel sud della Francia, dove un contadino scopre il cadavere congelato di una ragazza all'interno di un fosso. La polizia non riesce a identificarla e archivia il caso come morte naturale per stenti e freddo. Da questo momento, la narrazione procede a ritroso attraverso una struttura a flashback frammentati. La voce narrante e le testimonianze delle persone che l'hanno incrociata nelle sue ultime settimane di vita (meccanici, filosofi, barboni, contadini e ricercatori) cercano di ricostruire la vita e l'identità di Mona Bergeron. Mona emerge come una ragazza ribelle di estrazione borghese che ha deliberatamente scelto di abbandonare il proprio lavoro e la società per perseguire una libertà assoluta, priva di legami, di un tetto e delle leggi sociali, andando incontro al proprio tragico destino.